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COTTO

Come pulire pavimento in Cotto

Il cotto o terracotta è un materiale ceramico non smaltato con componente prevalentemente argillosa caratterizzato dal tipico rosso che deriva dagli ossidi di ferro presenti nell’argilla di partenza e da importanti caratteristiche tecniche quali:
• elevata resistenza meccanica e durezza;
• inalterabilità agli agenti chimici;
• permeabilità all’umidità.
L’argilla estratta dalle cave viene impastata con acqua e estrusa a freddo per la formatura della piastrella. Successivamente viene cotta in forni con cicli di 50 ore a 1000°C.

TIpi di Pavimentazioni in Cotto

Cotto levigato

Cotto estruso con superficie liscia opaca ottenuta dopo la cottura con il tradizionale metodo della levigatura.

Cotto arrotato

Cotto estruso con superficie rustica, conosciuto e utilizzato da decenni per la sua particolare finitura arrotata. La sua caratteristica rugosità è ottenuta attraverso il trattamento del materiale crudo con spazzole d’acciaio.

Cotto fatto a mano

Gli elementi in cotto vengono modellati manualmente in singoli stampi di legno. Dopo l'essiccazione vengono estratti e ripresi a mano per l’eliminazione della bava dai bordi, pezzo per pezzo, a coltello. Caricati su carrelli restano per quattro giorni in forno a fiamma diretta in attesa della completa cottura. La superficie ruvida, il colore opaco che assorbe la luce e regala riflessi e tonalità inconfondibili, le irregolarità, rendono ogni elemento un esemplare unico e irripetibile.

CARATTERISTICHE DEL PAVIMENTO IN COTTO

Il cotto presenta due caratteristiche specifiche che lo differenziano dagli altri materiali ceramici e che lo rendono meritevole di una considerazione particolare:
1. l'elevato grado di porosità che rende il cotto facilmente soggetto alla penetrazione di macchie e sporcizia difficilmente rimovibili una volta assorbite;
2. la risalita capillare che dà luogo al fenomeno della fioritura di "efflorescenze bianche": i vuoti intercomunicanti presenti nel cotto costituiscono un insieme di canali
nei quali si verifica il fenomeno della “risalita capillare” che è la proprietà dell’acqua di aderire alle pareti di un tubo messo a contatto con la superficie dell’acqua, risalendo all’interno del tubo al di sopra della superficie stessa. L'umidità presente nel cotto e nel sottofondo risale per capillarità in superficie trascinando i sali in essa disciolti. Questi sali, depositandosi sulla superficie, formano delle macchie bianche che ne compromettono l'aspetto estetico.

La macchiatura

L'elevato grado di porosità rende il cotto soggetto a facile macchiatura: macchie e sporcizia penetrano nei pori e vengono assorbiti in profondità rendendo assai difficile la loro rimozione e causando il progressivo degrado dell'aspetto estetico della superficie. Le operazioni di pulizia diventano estremamente faticose e inefficaci. E' pertanto indispensabile proteggere il cotto con uno specifico e adeguato trattamento che eviti la penetrazione della sporcizia, ne preservi la bellezza nel tempo e ne faciliti la pulizia.

L'umidità

La presenza di umidità nel cotto e nel suo sottofondo può determinare vari problemi:
• la risalita capillare che determina la risalita dell'umidità in superficie e la conseguente formazione di efflorescenze saline bianche;
• la formazione di fessurazioni e spaccature dovuta alla condensazione e al congelamento dell'umidità all'interno del cotto, fenomeno frequente nei periodi invernali;
• lo sviluppo di alghe e muffe dovuto alla stagnazione di umidità, che non solo altera negativamente l'aspetto estetico del cotto, ma ne rende la superficie estremamente
scivolosa.

A causa di fattori atmosferici (pioggia, rugiada), geologici (tipo e conformazione del terreno) e fisici (condensazione interna al cotto), i cotti posati all'esterno sono quelli più soggetti ai problemi legati all'umidità. Tuttavia anche i cotti posati internamente pongono sovente dei problemi di efflorescenze bianche in maniera più o meno marcata a seconda della loro localizzazione, tipo di posatura e del tipo di isolamento realizzato (interrati, cantine, taverne).
Il cotto pertanto richiede un trattamento specifico che deve soddisfare le seguenti esigenze:
• bloccare ove reso necessario dall’ubicazione (interrati, luoghi umidi) o dalla struttura (avvallamenti) la fioritura di efflorescenze bianche saline dovuta alla risalita di umidità dal fondo o ad acqua stagnante;
• proteggere contro la penetrazione di sporcizia e macchie di natura acquosa e oleosa;
• lasciare "respirare" il cotto permettendo la traspirazione del pavimento e del sottofondo in maniera da evitare la formazione di fessurazioni e spaccature;
• rispettare le qualità estetiche e la naturale bellezza del cotto;
• resistere al traffico, all’ usura e all'invecchiamento;
• essere facilmente rimovibile.

IL SISTEMA KITER PER IL TRATTAMENTO E LA MANUTENZIONE DEI
PAVIMENTI IN COTTO

L’estrema specializzazione e varietà raggiunta dai sistemi e dai prodotti per il trattamento di superfici particolari come il cotto impedisce molto spesso a operatori non specialisti del settore anche se professionali di effettuare interventi di trattamento e manutenzione presso cantieri da loro gestiti.
Kiter ha colmato questa carenza offrendo alla propria clientela un sistema per il trattamento e la manutenzione dei pavimenti in cotto che consente di risolvere tutte le problematiche con un limitato numero di prodotti e con tecniche di facile applicazione.
Il sistema realizzato da Kiter presenta le seguenti caratteristiche:
• semplice: a prova di errori, confusioni e malintesi anche per gli operatori non specializzati;
• pratico: pochi prodotti ben identificati;
• veloce: tecniche facili e di rapida applicazione.

LA PREPARAZIONE DEI PAVIMENTI IN COTTO

Sui pavimenti appena posati, prima di iniziare il lavaggio di fondo è necessario lasciare trascorrere almeno 15 giorni - 1 mese dalla posa del pavimento.
Questo tempo di attesa si rende necessario per permettere il consolidamento del pavimento e la fuoriuscita dell'umidità presente all'interno del cotto e nel sottofondo. Esso può essere ridotto a circa 10 - 15 giorni se la posa è stata effettuata mediante adesivi.
Il lavaggio di fondo del pavimento nuovo viene effettuato per asportare le efflorescenze bianche calcaree e tutti i residui di cemento che incrostano il pavimento a seguito dell'operazione di "fugatura". Questa infatti viene normalmente effettuata utilizzando un impasto di sabbia, cemento e acqua.
L'operazione di lavaggio si effettua con una soluzione al 10% in acqua di DISINCROSTANTE K 330

Disincrostante detartrante ad alta concentrazione 3 L K330 KITER

che viene applicata con una macchina monospazzola a bassa velocità munita di disco marrone.

Tra le monospazzola offerte da Unikem, segnaliamo

La Klindex Maxi Orbit

La Klindex Unika

La Ghibli & Wirbel SB 143 L10

Tutte le Monospazzola possono essere acquistate o noleggiate sul nostro sito

Dopo il lavaggio si aspira la soluzione con aspiraliquidi. Nel caso in cui la disincrostazione con K330 non riesca a rimuovere completamente le macchie di vernice, i residui di boiacche e di altri materiali edili, si effettua la smacchiatura con DECASOL, detersolvente a cido ad alto potere solubilizzante

Disincrostante acido per prime pulizie di pavimenti appena posati 3 L DECASOL KITER

Si procede poi all'accurato e abbondante risciacquo del pavimento. È consigliabile effettuare
almeno 2 - 3 risciacqui utilizzando per il primo risciacquo una soluzione al 3% in acqua di
EUSTRIP per neutralizzare l'acidità residua e per i successivi risciacqui acqua pura.

Decerante rapido senza risciacquo 5 L EUSTRIP KITER

Una volta effettuata l'operazione di lavaggio di fondo è necessario attendere ancora qualche giorno la perfetta asciugatura del pavimento prima di procedere al vero e proprio ciclo di trattamento, verificando che non si siano prodotte nel frattempo nuove efflorescenza calcaree. In tal caso ripetere il lavaggio con K330.
Nel caso di cotti chiari o delicati è necessario utilizzare al posto del prodotto K330 il disincrostante a base fosforica K320

.Disincrostante a base di acido fosforico tamponato 5 L K320 KITER

IL TRATTAMENTO DEI PAVIMENTI IN COTTO


Kiter ha messo a punto due sistemi per il trattamento del cotto:
1. Sistema a base solvente: adatto per applicazioni più complesse e problematiche: esterni, ambienti soggetti a sporcamente (cucine) o umidità (cantine, interrati).
2. Sistema a base acqua: più semplice e veloce, adatto per applicazioni prive di particolari problematiche tecniche (ambienti domestici, uffici).

Il sistema a base solvente

Il sistema a base solvente prevede 3 prodotti:
FOBOPREN: impregnante idrorepellente antifioritura specifico per problemi di efflorescenze.

Impregnante idrorepellente Fobopren


SILIPREN: impregnante oleo-idrorepellente specifico per ambienti soggetti a macchiatura.

Impregnante oleo-idrorepellente silipren

RUSTISOL: finitura naturale a base di cere.

Cera per cotto e pietre naturali Rustisol

Pavimenti in cotto soggetti a fioritura di efflorescenze: trattamento antifioritura con FOBOPREN, impregnante idrorepellente

Il trattamento con FOBOPREN viene effettuato sui pavimenti posti in locali umidi (cantine, garage, ecc.) o su pavimenti soggetti a ristagno di acqua (per esempi avvallamenti , canali).
Questi pavimenti sono infatti maggiormente soggetti alla formazione di efflorescenze bianche nonché alla penetrazione e/o stagnazione di acqua e umidità.

FOBOPREN ha la proprietà di penetrare nel materiale e di legarsi chimicamente in maniera permanente alle molecole di silicio presenti nella struttura molecolare del cotto.
Il reticolo che deriva da questa reazione chimica fornisce i seguenti vantaggi:
• impedisce la penetrazione di acqua e pioggia dall'esterno;
• fa scivolare via l'acqua piovana evitandone la stagnazione in superficie ed eliminando
il pericolo di formazione di alghe e muschio che rende il pavimento estremamente scivoloso e di aspetto sgradevole;
• blocca in profondità i sali solubili disciolti nell'acqua evitando la formazione in superficie di efflorescenze bianche;
• assicura la traspirabilità del cotto permettendo all'acqua presente nel sottofondo di fuoriuscire sottoforma di vapore.
FOBOPREN si applica sul pavimento asciutto da almeno 4 giorni. Essendo un prodotto reattivo in corrispondenza di eventuali macchie di umidità può dar luogo ad una differente e più superficiale reticolazione del prodotto stesso con la conseguente comparsa sul pavimento di zone più scure. Proprio per questo motivo è necessario lasciare trascorrere un congruo numero di giorni tra il lavaggio di fondo e il trattamento.

FOBOPREN si applica preferibilmente a spruzzo, cercando di inumidire uniformemente la superficie senza tuttavia bagnarla eccessivamente. In alternativa l'applicazione può essere effettuata a pennello. In questo caso bisogna procedere con cautela per evitare la formazione di bolle di schiuma.
Non effettuare il trattamento con FOBOPREN quando si prevede pioggia entro le 24 ore successive; in caso contrario si potrebbero avere problemi di reticolazione del prodotto.
Non effettuare nella stagione calda il trattamento con FOBOPREN nelle ore centrali della giornata quando la superficie è surriscaldata: in caso contrario il prodotto potrebbe essiccare velocemente in superficie senza penetrare adeguatamente.
Il pavimento così trattato si presenta grezzo perché FOBOPREN non altera l'aspetto naturale del cotto. Per “fissare” il trattamento con FOBOPREN e aumentarne notevolmente la durata si consiglia di applicare 1-2 mani di RUSTISOL, cera di finitura al solvente. In applicazioni all’esterno si consiglia di utilizzare solo una mano leggera di RUSTISOL per evitare problemi di scivolosità sul pavimento bagnato (pioggia).

Pavimenti soggetti a macchiatura: trattamento antimacchia con SILIPREN, impregnante oleo-idrorepellente

SILIPREN è un protettivo antimacchia che si applica sulle superfici in cotto e mattoni per impedire la penetrazione di macchie di ogni tipo, di natura idrosolubile o liposolubile, come olio, caffè, vino, pomodoro, bibite, liquori, sughi, ecc.
L'applicazione di SILIPREN è particolarmente consigliata per iltrattamento di pavimenti di cucine e ristoranti e di altri  pavimenti soggetti a facile macchiatura.
SILIPREN si applica sul pavimento perfettamente pulito e asciutto. L'applicazione viene effettuata preferibilmente a spruzzo, usando un normale flacone con nebulizzatore. Inumidire bene ciascuna piastrella senza però bagnare esageratamente. Lasciare asciugare per circa 30-60 minuti e applicare una seconda mano con le stesse modalità.
Non effettuare il trattamento con SILIPREN quando la superficie è surriscaldata per non impedire la penetrazione del prodotto.
Eliminare eventuali residui bianchi o bollicine di schiuma passando un panno morbido sulla superficie o una monospazzola munita di disco bianco.
Il trattamento con SILIPREN non altera l'aspetto naturale del cotto.
SILIPREN si può utilizzare anche per applicazioni all’esterno in quanto ha anche un buon effetto idrorepellente: ove non vi siano particolari problematiche di umidità e/o risalita di efflorescenze SILIPREN può essere utilizzato come unico prodotto diimpregnazione/protezione. Al contrario, in ambienti in cui allo spiccato effetto  antimacchia occorre aggiungere anche una spiccata efficacia antiefflorescenze si può far precedere l’applicazione di SILIPREN dall’applicazione di una mano di  FOBOPREN, essendo i due prodotti sovrapponibili.
Anche per “fissare” il trattamento con SILIPREN e aumentarne notevolmente la durata si consiglia di applicare 1 mano di RUSTISOL, cera di finitura al solvente.
Sulle superfici trattate con SILIPREN non è possibile applicare prodotti filmogeni (es.: sigillanti acrilici, cere metallizzate, ecc.)

La finitura naturale del pavimento in cotto con RUSTISOL

RUSTISOL è una dispersione in solvente di cere pregiate che conferisce ai pavimenti un aspetto naturale, caldo e garantisce un’ottime protezione dall’assorbimento di  sporcizia, macchie e umidità. Rispetto ai prodotti tradizionalmente utilizzati RUSTISOL ha il vantaggio di essere liquido e di offrire dunque una maggior facilità e praticità di impiego ed una migliore penetrazione e impregnazione del cotto. Non occorre riscaldare prima dell'uso per ottenere la necessaria fluidità.
Qualora il contenitore sia stato tenuto in luogo freddo è sufficiente agitarlo per qualche secondo per riportare il prodotto in forma liquida. È sempre consigliabile far precedere il trattamento con RUSTISOL  dall’applicazione di almeno una mano di SILIPREN per aumentare drasticamente l’effetto di protezione antimacchia del trattamento.
Applicazione con metodo tradizionale Dopo la preparazione del pavimento e l’eventuale applicazione di SILIPREN e/o FOBOPREN si applicano sul pavimento perfettamente asciutto due o tre mani di RUSTISOL a straccio, spugna o pennellessa, con un tempo di asciugatura tra una mano e l'altra di 2 - 4 ore a seconda delle condizioni di temperatura e umidità atmosferica. Stendere RUSTISOL cercando di impregnare ciascuna piastrella in modo regolare e uniforme. Tra una mano e l’altra di RUSTISOL occorre lucidare con monospazzola munita di disco rosso. L'operazione di lucidatura con disco rosso permette di asportare la cera applicata in
eccesso, di ridistribuirla sulla superficie secondo il differente grado di assorbenza di ciascuna zona, di migliorare la penetrazione nella porosità. Si ottiene così una perfetta, omogenea e duratura impregnazione del cotto.

Applicazione con metodo tradizionale


Dopo la preparazione del pavimento e l’eventuale applicazione di SILIPREN e/o FOBOPREN si applicano sul pavimento perfettamente asciutto due o tre mani di RUSTISOL a straccio, spugna o pennellessa, con un tempo di asciugatura tra una mano e l'altra di 2 - 4 ore a seconda delle condizioni di temperatura e umidità atmosferica. Stendere RUSTISOL cercando di impregnare ciascuna piastrella in modo regolare e uniforme.
Tra una mano e l’altra di RUSTISOL occorre lucidare con monospazzola munita di disco rosso. L'operazione di lucidatura con disco rosso permette di asportare la cera applicata in eccesso, di ridistribuirla sulla superficie secondo il differente grado di assorbenza di ciascuna zona, di migliorare la penetrazione nella porosità. Si ottiene così una perfetta, omogenea e duratura impregnazione del cotto.


IL PAVIMENTO IN COTTO

Applicazione con metodo rapido


Dopo la preparazione del pavimento e l’eventuale applicazione di SILIPREN e/o FOBOPREN versare RUSTISOL sul pavimento e stenderlo uniformemente con una monospazzola munita di disco rosso fino a completa impregnazione ed omogeneità.
Ripetere più volte con le medesime modalità il trattamento fino a quando il prodotto hadifficoltà a penetrare. A questo punto con una monospazzola munita di disco bianco assorbire l’eventuale prodotto in eccedenza e omogeneizzare perfettamente il trattamento.
Lasciare essiccare per almeno 4 ore e lucidare con disco bianco.
RUSTISOL è disponibile in una versione neutra per chi desidera mantenere l'aspetto naturale del pavimento ed in una versione color "testa di moro" per chi desidera conferire al pavimento un effetto antichizzato. L'applicazione di RUSTISOL dona al cotto uno splendore caldo, elegante, rustico e satinato che si addice particolarmente a questo tipo di pavimento perché ne esalta la bellezza senza alterarne le qualità naturali. Per questa ragione si raccomanda questo tipo di trattamento soprattutto sui pavimenti in cotto di ambienti di elevato pregio artistico, storico ed estetico.
RUSTISOL può essere applicato sia su trattamenti a base di FOBOPREN che di SILIPREN.
RUSTISOL può essere applicato anche su pavimenti posti all’esterno. In tal caso si consiglia di applicare una sola mano per evitare che una stratificazione eccessiva possa provocare problemi di scivolosità sul pavimento bagnato.


IL SISTEMA A BASE ACQUA


Il sistema a base acqua di Kiter prevede 3 prodotti:
RUSTIKIT: sigillante a effetto lucido.
OPAQUE: sigillante a effetto satinato.
FINISOL: prodotto di finitura e protezione superficiale.


La sigillatura con RUSTIKIT o OPAQUE


Il trattamento al solvente con Silipren e Rustisol fornisce risultati ottimali in termini di potere antimacchia e di effetto estetico. È tuttavia largamente diffuso un sistema alternativo di trattamento dei pavimenti in cotto posati internamente e non soggetti a particolari situazioni di degrado che prevede l'applicazione di sigillanti acrilici. Questo sistema offre un vantaggioso rapporto costo/risultato dal momento che permette di ottenere una valida e duratura protezione ed un ottimo effetto estetico con un minor consumo di prodotti, una drastica riduzione dei tempi di lavoro, un ciclo di trattamento e manutenzione semplificato e una maggior sicurezza di lavoro grazie all'impiego di prodotti a base di acqua esenti da solvente.
Kiter dispone di 2 sigillanti acrilici specifici: RUSTIKIT a effetto lucido e OPAQUE a effetto satinato.
L'applicazione di entrambi i prodotti RUSTIKIT e OPAQUE è semplice: si stendono con un vello spandicera sul pavimento ben risciacquato e asciutto. Nell'applicazione  necessario avere cura di stendere il prodotto in modo regolare bagnando ciascuna piastrella in modo uniforme, aumentando o diminuendo la quantità applicata secondo il differente grado di assorbenza di ciascuna zona.
Cominciare l’applicazione partendo dall'angolo più lontano e procedere con la stesura verso l'ingresso del locale.
Attendere circa 1 ora prima di applicare la seconda mano. Incrociare il senso di stesura rispetto alla prima mano in modo da ottenere una impregnazione omogenea e uniforme della porosità.
Se il pavimento è molto poroso applicare una terza mano.

La finitura con FINISOL


Per ottenere la massima durata del trattamento eseguito, aumentare l’efficacia di protezione dalla macchiatura di oli, grassi e acqua e per ottenere il migliore risultato  estetico, è possibile applicare periodicamente sui pavimenti posati all'interno e trattati con RUSTIKIT o OPAQUE una mano a finire di FINISOL, specifico trattamento all’acqua di finitura antimacchia.
FINISOL è una emulsione liquida che fornisce una protezione superficiale oleo-idrorepellente rinnovabile nel tempo. Si può infatti applicare periodicamente pura o diluita per incrementare a protezione del trattamento di base dalle macchie e per mantenere inalterato lo splendore del pavimento anche nelle zone a maggior traffico.
FINISOL si applica facilmente con uno straccio o spandicera, cominciando dall'angolo più lontano e procedendo per bande parallele verso l'ingresso della stanza. Il tempo di asciugatura è di circa 45 minuti.


LA MANUTENZIONE CORRENTE DEI PAVIMENTI IN COTTO


La manutenzione corrente del pavimento trattato secondo le modalità appena descritte prevede tre tipi di intervento:
1) scopatura
2) lavaggio
3) rinfresco periodico della protezione
La scopatura viene effettuata per eliminare la polvere che si deposita sul pavimento. Per rendere efficace al massimo questa operazione si consiglia di utilizzare una garza o una scopa a frange trattata col nostro antistatico STATOKIT AF. In questo modo viene imprigionata e trattenuta la massima quantità di particelle di polvere evitandone il sollevamento, la dispersione nell’ aria e lo spostamento da un punto all'altro dell'ambiente.
Per il lavaggio giornaliero si consiglia di utilizzare una soluzione al 2% in acqua del detergente POLISH MATE che pulisce a fondo ma non intacca la protezione sottostante, asciuga rapidamente e non richiede risciacquo.


Rinfresco periodico della protezione


Per i pavimenti trattati con RUSTISOL è possibile ripristinare il lucido ed eliminare i segni del traffico mediante semplice lucidatura con monospazzola munita di disco rosso o bianco. Saltuariamente si può applicare una nuova mano di RUSTISOL per rigenerare la protezione. Sui pavimenti trattati con RUSTIKIT o OPAQUE si possono eliminare i segni del traffico effettuando un intervento di spray cleaning con EASYBUFF e disco bianco o rosso.


L'ASPORTAZIONE DEL TRATTAMENTO

Il trattamento effettuato e mantenuto nei modi sopra descritti ha una durata minima di cinque anni. E' però importante sottolineare il fatto che questo tipo di trattamento è facilmente rimovibile in qualsiasi momento, parzialmente o totalmente secondo necessità. Questa operazione può rendersi necessaria per i più svariati motivi come per esempio la cattiva esecuzione del trattamento o la realizzazione di lavori di ristrutturazione dei locali. La facile rimovibilità garantisce la possibilità di riportare il cotto al suo stato grezzo senza faticare eccessivamente e di ripetere il trattamento ex novo senza alcun problema. La rimozione del trattamento all’acqua (RUSTIKIT o OPAQUE) viene effettuata utilizzando una soluzione al 20% in acqua di EUSTRIP che si applica con monospazzola munita di disco nero.
La rimozione del trattamento con RUSTISOL viene effettuata utilizzando una soluzione al 10% in acqua di K 24 che si applica con monospazzola munita di disco
nero. Procedere con la macchina partendo dall'angolo più lontano rispetto all'ingresso, lavorando metro quadro per metro quadro fino all'ingresso. Aspirare con aspiraliquidi e risciacquare accuratamente diverse volte la superficie per eliminare completamente ogni residuo di decerante e di prodotto asportato.
Il pavimento è così pronto per un nuovo trattamento.

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